18 ottobre 2018
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Continuano i richiami sui prodotti alimentari da parte del Ministero della Salute. Ad essere interessato, questa volta, è il Tonno all’olio di oliva Mareblu, prodotto da Indian Ocean Tuna-IOT LTD. con stabilimento PO BOX 676-FISHING PROTVICTORIA-MAHE’.

Ad essere interessato il lotto con scadenza il 05/01/2023 nella confezione 6x80g; il motivo del richiamo sarebbe da imputarsi, come si legge nella nota sul sito del Ministero, ad “un potenziale problema di produzione legato all’integrità delle lattine del prodotto che potrebbe compromettere la qualità del prodotto”.

Da ultimo, è arrivato questa mattina il richiamo di un altro prodotto alimentare: Cuor di fette-Coop scamorza bianca fette, prodotta dalla Parmareggio Spa.

Ad essere coinvolto il lotto 25L18345 con scadenza il 12/11/2018, nel formato 140g. Causa del richiamo, come da nota ministeriale, “la presenza di E.coli produttori di shiga-tossine (STEC) VTEC/25 g.”

In qualità di associazione preposta alla tutela dei diritti dei consumatori-utenti, invitiamo tutti coloro che hanno acquistato i prodotti sopra generalizzati a volerli restituire presso il punto vendita di acquisto.


26 luglio 2018
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Sono state diverse le segnalazioni, giunte presso la Segreteria Nazionale dell’Associazione Tuteliamoci, riguardo ad una possibile pratica commerciale scorretta da parte di Sky Tv e Linkem.

La promozione promossa congiuntamente dai due operatori, valida fino ad ottobre 2017, prevedeva un canone mensile pari ad € 24,90, con contributo attivazione di € 50,00, per sei mesi; decorso tale periodo, come da contratto, l’offerta si sarebbe interrotta automaticamente, senza impegno e senza vincoli.

Almeno così è stato pubblicizzato. Qualcosa, però, non è andato secondo quanto previsto. Gli utenti-consumatori che hanno aderito all’offerta, ancora oggi, nonostante sia decorso il periodo previsto dalle condizioni contrattuali, continuano ad avere l’abbonamento Sky attivo con conseguente prelievo delle mensilità sul proprio conto corrente.

Si potrebbe trattare, dunque, di una pratica commerciale scorretta la cui veridicità sarà constatata dalle Autorità competenti, cui l’Associazione Tuteliamoci invierà una segnalazione.

Tutti gli utenti che hanno riscontrato lo stesso problema, potranno rivolgersi presso la nostra associazione per essere tutelati e seguire gli sviluppi della vicenda. Per maggiori informazioni www.associazionetuteliamoci.it


22 giugno 2018
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Dal Ministero della Salute arriva un nuovo richiamo per un prodotto. Ad essere interessata, questa volta, è l’Acqua San Benedetto, imbottigliata nello stabilimento di Gran Guizza di Popoli con il nome San Benedetto.

Ad essere interessato è il lotto 23LB8137E  con scadenza 16.11.2019,come si legge nella nota del Ministero, in unità da 0,5 PET.
Il richiamo è legato alla presenza consistenza di contaminati idrocarburici.
L’Associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti del consumatore  della salute, invita tutti gli utenti che hanno acquistato il prodotto di cui sopra a non consumarlo e restituirlo al punto vendita.


24 ottobre 2017
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Quando si parla di rimborso Iva sulla tassa rifiuti, si intende la possibilità per i consumatori-utenti
che hanno pagato l’Iva per lo smaltimento dei rifiuti, di ottenere un rimborso. Diverse sono le
sentenze che confermano ciò; la sentenza della Corte di Cassazione, 5078/2016, ha dichiarato che
l’Iva non può essere imposta su una tassa, poiché la legge vieta la doppia imposizione.
Contrariamente l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che l’Iva può essere applicata a TIA, TARES e
TARSU, in quanto si tratterebbe non di tasse ma di somme versate ai vari Comuni per il servizio di
smaltimento.
I consumatori-utenti che nel corso degli anni hanno pagato la tassa rifiuti con l’applicazione dell’Iva
al 10% possono chiederne il rimborso. Occorre, però, fare delle verifiche prima di presentare
un’eventuale domanda. Quali?

  •  Accertarsi se nel Comune di appartenenza è stata applicata la TARSU, poiché, per legge,
    non è prevista l’Iva per questa tassa;
  •  Accertarsi se nel Comune di appartenenza è stata applicata la TIA e che tipo di tariffa (TIA
    1 O TIA2). La TIA 2, infatti, è assoggettabile a Iva;
  • Verificare se sulla TARI è stata applicata l’Iva del 10%

La domanda di rimborso può essere presentata all’ufficio tributi del proprio Comune o presso le
associazioni dei consumatori. Il modulo dovrà essere corredato da una serie di documenti quali,
fatture, ricevute provanti il pagamento della tassa con l’imposizione dell’Iva.

Pensi di avere diritto al rimborso? Scrivici o vieni a trovarci presso una delle nostre sedi. Un
nostro consulente sarà lieto di fornirti chiarimenti e aiuto per la tutela dei tuoi diritti.


19 ottobre 2017
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Nonostante le sanzioni da parte dell’Autorità Garante delle Comunicazioni nei
confronti dei vari operatori telefonici, il fenomeno della tredicesima mensilità, a
favore di questi ultimi, continua ad andare avanti.
A porre un freno potrebbe essere una proposta di legge, da inserire nella Legge di
Bilancio, volta a considerare illegittima la fatturazione ogni quattro settimane.
Il testo di riforma introduce l’obbligo di fatturazione a mese , per cui in un anno le
bollette emesse dovranno essere dodici.
In caso di mancato adeguamento alla direttiva non solo saranno previste sanzioni
molto più costose, ma vige anche l’obbligo di rimborso nei confronti di tutti i
consumatori-utenti che sono stati vittima della mensilità in più.
Se la proposta verrà approvata, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018.


6 ottobre 2017
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1min680

Nuovi richiami arrivano dal Ministero della Salute. A finire nel centro degli
accertamenti delle autorità competenti due prodotti alimentari.
Il primo è il Salame Piccante del Salumificio del Nera Srl, località Renare. Il lotto
interessato è quello del 18/08/2017 nella confezione da 350 gr. Come si legge nella
nota del Ministero, il motivo del richiamo sarebbe legato alla presenza di salmonella
spp.
Anche gli spinaci Mille Foglie- Bonduelle prodotte dalla Gelagri Iberica Srl,
stabilimento di Milagro( Navarra) Spagna, hanno avuto una nota di richiamo da parte
del Ministero. Il motivo sarebbe dovuto alla presenza di Mandragora in diversi lotti di
produzione:

  • numero 15986504- 7222 45M63 scadenza 08/2019
  •  numero 15986506, scadenza: 08/2019
  •  numero 15995174, scadenza: 08/2019
  •  numero 16008520, scadenza: 08/2019

Diversi sono stati i casi di consumatori-utenti che, dopo aver consumato il prodotto,
hanno manifestato convulsioni mentali e amnesie, sintomi compatibili con la
presenza di mandragora, erba infestante velenosa.
L’associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti
dei consumatori, nonché della loro salute, invita tutti gli utenti che hanno acquistato i
prodotti di cui sopra a non consumarli e restituirli al punto vendita.


21 settembre 2017
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Dal Ministero della Salute arriva un nuovo richiamo per un prodotto. Ad essere interessata, questa volta, è l’Acqua Effervescente Naturale Cutolo Rionero e l’Acqua Effervescente Naturale Blues, commercializzata da Fonte Cutolo Rionero in Vulture Srl.

Ad essere interessati sono vari lotti, come si legge nella nota del Ministero: LR7248C; LR7249C; LR7250C; LR7251C; LR7252C; LR7253C ; LR7254C; LR7255C, in unità da 1,5 PET/X6 Bottiglie; 1L PET/X12 Bottiglie.

Il richiamo è legato alla presenza di tracce del batterio Ps. Aerugunosa.

L’Associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti del consumatore  della salute, invita tutti gli utenti che hanno acquistato il prodotto di cui sopra a non consumarlo e restituirlo al punto vendita.


5 settembre 2017
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Nuovi orizzonti si profilano per il miele, considerato uno dei più potenti antibiotici naturali.

Alcuni ricercatori inglesi hanno avanzato la possibilità di utilizzare il miele come contro le infezioni urinarie che generalmente colpiscono i pazienti ricoverati in ospedale. Si è osservato che il miele diluito con l’acqua è in grado di impedire ai batteri, responsabili delle infezioni, di dare vita a formazioni infettive particolarmente difficili da rimuovere dai sistemi medicali.

L’ipotesi, dunque,  sarebbe quella di lavare, con questa soluzione, i cateteri.
Nonostante i numerosi ostacoli da superare, i ricercatori confidano in questa possibilità.


17 luglio 2017
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Dal Ministero della Salute arriva un richiamo per il tonno all’olio di

girasole, nella confezione 80 grx3pz, marchio Algarve.

Nel provvedimento si legge “cessazione immediata della vendita al

pubblico del lotto L 1588C per presenza di istamina all’interno del

prodotto”. Ciò comporterebbe gravi reazioni allergiche nell’uomo.

L’associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla

tutela dei diritti del consumatore e della salute, invita gli utenti che hanno

acquistato il prodotto sopra generalizzato, a voler sporgere una

segnalazione alle Autorità competenti al fine di evitare pericoli per la

propria salute.