10 aprile 2018
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Quello che stanno vivendo i cittadini di una zona di Napoli è una situazione disastrosa che ha generato notevoli problemi.

Ci troviamo in Via Pigna, un palazzo situato nella zona è stato evacuato poiché le tubature del sistema idrico sono “scoppiate”, per cause ancora poche chiare, mettendo in serio pericolo la vita degli abitanti del palazzo.

Gli utenti, adesso, sono costretti a stare in strada non avendo un posto dove andare. Nell’attesa di avere maggiori informazioni in merito allo svolgersi della vicenda, l’Associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti dei consumatori-utenti, invita l’Amministrazione Comunale di Napoli a voler prendere seri ed immediati provvedimenti per ripristinare la situazione e lo stato di agitazione, giustificabile, dei cittadini.

 

 

 


20 settembre 2017
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É in esame ,presso la Commissione Attività produttive della Camera, una proposta di legge volta a vietare i conguagli riferiti ad un periodo superiore ai due anni.
Molti sono i consumatori – utenti che ricevono fatture della luce, gas o acqua con importi alti attribuiti al “conguaglio”; quest’ultimo, però, arriva dopo molto tempo quando l’utente, non potendo pagare ingenti somme si viene a trovare in una condizione di debolezza.
La legge in discussione, tesa ad evitare violazioni del Codice del Consumo, prevede il divieto di conguagli riferiti a un periodo superiore ai due anni. Si tratterebbe, dunque, di una garanzia per tutti gli utenti che non vedranno sospesa la propria fornitura, in attesa che l’Autorità Garante verifichi la condotta tenuta dall’operatore.
La trasgressione di tale disposizione costituirebbe in un comportamento contrario alla buona fede, lealtà e correttezza.
Tuttavia nel caso in cui l’utente avrà approvato una fatturazione con conguaglio superiore ai due anni, la pratica sarà considerata lecita.
Se viene riconosciuto il comportamento illegittimo del gestore, l’utente  leso non è tenuto al pagamento delle fatture emesse. L’utente che ha comunicato tempestivamente i consumi effettivi all’operatore, non è tenuto al pagamento delle fatture emesse sulla base di consumi stimati.
Le “bollette pazze” con riferimento ai conguagli, dunque, costituiscono un vero e proprio problema contrario ai principi richiamati nella fase di sottoscrizione del contratto, soprattutto perché presuppone un ritardo non imputabile al consumatore ma all’operatore.

21 agosto 2017
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Bologna, 27/07/2017

Che cos’è il bonus idrico?
Si tratta di un’agevolazione che permette ai consumatori con basso di
reddito e alle famiglie numerose di ottenere uno sconto sulla bolletta
relativa al servizio idrico.
Poiché la fornitura idrica è gestita dal servizio idrico locale, facente capo
all’Autorità idrica regionale, ogni Regione può deliberare o meno il bonus.
Per l’anno 2017 l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi
idrici e i rifiuti ha predisposto delle agevolazioni sui consumi idrici, a
favore di consumatori-utenti che si trovano in condizioni economiche
disagiate.
Quali sono i presupposti per fare richiesta?
Possono presentare richiesta, presso il Comune di residenza, tutti gli
utenti domestici con contratto diretto o condominiale, in presenza di un
indicatore ISEE inferiore o uguale ad € 10.000,00
La domanda per il riconoscimento dell’agevolazione dovrà essere
presentata compilando l’apposita modulistica predisposta dal Comune,
integrandola con il proprio documento d’identità e la copia dell’ISEE in
corso di validità.
La domanda a validità annuale, dovrà essere presentata entro il 30
Settembre. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito
dell’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna www.atersir.it – Sezione
Servizio idrico


17 luglio 2017
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Nuovi pericoli in vista per i consumatori che, ormai da anni, sono vittime di truffe ed inganni. Questa volta la minaccia arriva dalle fatture che, i vari Comuni, emettono, spesso e volentieri,  senza seguire la consueta prassi procedurale.

Da molte segnalazioni pervenute al vaglio dell’associazione Tuteliamoci, nelle fatture emesse si riscontrano anomali relative a :

  • Assenza della matricola del contatore;
  • Assenza di letture effettive;
  • Consumi superiori rispetto a quelli segnalati dal contatore;
  • Consumi eccessivi per abitazioni non utilizzate.

 

L’associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti del consumatore-utente,  consiglia a  tutti coloro che hanno riscontrato le anomalie sopra riportate, o analoghe, di chiedere il parere di un esperto per la verifica della trasparenza e correttezza delle fatture sospette.

 

 


14 luglio 2017
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Laureana di Borrello, 13.07.2017.

 

Ormai da diversi giorni, i cittadini del Comune di Laureana di Borrello hanno portato al vaglio dell’associazione Nazionale Tuteliamoci diverse anomalie riscontrate nelle ultime fatture del servizio idrico e della tassa rifiuti.

Da una prima analisi fatta dagli utenti, per quanto concerne il servizio idrico integrato, tali anomalie sarebbero  riconducibili a consumi eccessivi rispetto alla media famigliare, assenza, in fattura, del numero di matricola del contatore.

Per la tassa dei rifiuti, invece, si riscontrano somme aumentate visibilmente,in alcune casi raddoppiate, rispetto agli anni precedenti con consumi non conformi, specie nel caso di garage adibiti a solo uso domestico.

L’associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti del consumatore-utente, ha già provveduto ad inviare al Comune di Laureana di Borrello un reclamo, in nome e per conto di tutti i cittadini, esponendo le anomalie riscontrate e chiedendo spiegazioni. Il Presidente Nazionale dell’associazione Tuteliamoci, Giuseppe Salamone, dichiara:« Il problema delle cosiddette “bollette pazze” merita un’attenzione particolare, poiché giornalmente i consumatori sono vittime di errori che, nella maggior parte dei casi, hanno conseguenze sulle tasche degli utenti e non rispondono a quel principio di trasparenza e correttezza promosso da molte direttive in materia. Nel caso specifico del Comune di Laureana di Borrello, abbiamo inviato un reclamo per richiedere spiegazioni. Dopo aver avuto una risposta, valuteremo se e come procedere, ricorrendo, eventualmente, presso le sedi giudiziarie».

 

Per avere maggiori informazioni sull’attività svolta dall’Associazione Tuteliamoci è possibile consultare il sito www.associazionetuteliamoci.it