L’INVITO DELL’ASSOCIAZIONE TUTELIAMOCI: “PIU’ CONTROLLI NELL’APPARATO DELLE FORZE DELL’ORDINE!”

24 Luglio 20202min1830

Ha fatto il giro del web, e non solo, la notizia che ha coinvolto la caserma “Levante” di Piacenza.
Ad essere coinvolti sembrerebbero essere sei militari della caserma ai quali si contestano i reati di estorsione, spaccio e tortura. Una circostanza che, se confermata, cambierebbe nei cittadini il tradizionale e secolare ruolo dell’Arma dei Carabinieri: la salvaguardia e il rispetto delle persone e la collaborazione per il perseguimento della giustizia.

Le notizie sui suicidi di carabinieri e poliziotti, nei mesi precedenti, dovrebbero essere motivo di riflessione e, quello di questi giorni, lo dovrebbe essere ancora di più.
<< Purtroppo si sta assistendo ad una situazione che non risponde a quello che dovrebbe essere il ruolo principale delle forze dell’ordine. Carabinieri che, spinti da qualche motivo, compiono atti estremi, quali togliersi la vita, o compiono atti illegali, sono segni che mettono in evidenza la presenza di qualche problema all’interno del sistema- commenta il Presidente nazionale dell’Associazione Tuteliamoci, Giuseppe Salamone- Noi, come associazione, invitiamo il Comando Generale dei Carabinieri e tutte le altre autorità competenti a voler fare chiarezza su tutte queste situazioni e a procedere, ove necessario, ad un riordino e riorganizzazione del sistema, in modo da consentire il corretto esercizio delle funzioni agli appartenenti alle forze dell’ordine >>.

L’Associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti di tutti i consumatori-utenti, mostra la sua solidarietà, come ha fatto in diverse occasioni, verso tutti quegli appartenenti alle forze dell’ordine che, per diversi motivi, sono stati spinti ad atti estremi, come togliersi la vita. Il ripetersi di queste vicende dovrebbe essere un “campanello d’allarme” ed essere da spinta ad una riorganizzazione dell’intero sistema di controllo, al fine di impedire che tali situazioni possano continuare a provocare un elevato numero di vittime.

 

 


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *