24 Luglio 2020
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Ha fatto il giro del web, e non solo, la notizia che ha coinvolto la caserma “Levante” di Piacenza.
Ad essere coinvolti sembrerebbero essere sei militari della caserma ai quali si contestano i reati di estorsione, spaccio e tortura. Una circostanza che, se confermata, cambierebbe nei cittadini il tradizionale e secolare ruolo dell’Arma dei Carabinieri: la salvaguardia e il rispetto delle persone e la collaborazione per il perseguimento della giustizia.

Le notizie sui suicidi di carabinieri e poliziotti, nei mesi precedenti, dovrebbero essere motivo di riflessione e, quello di questi giorni, lo dovrebbe essere ancora di più.
<< Purtroppo si sta assistendo ad una situazione che non risponde a quello che dovrebbe essere il ruolo principale delle forze dell’ordine. Carabinieri che, spinti da qualche motivo, compiono atti estremi, quali togliersi la vita, o compiono atti illegali, sono segni che mettono in evidenza la presenza di qualche problema all’interno del sistema- commenta il Presidente nazionale dell’Associazione Tuteliamoci, Giuseppe Salamone- Noi, come associazione, invitiamo il Comando Generale dei Carabinieri e tutte le altre autorità competenti a voler fare chiarezza su tutte queste situazioni e a procedere, ove necessario, ad un riordino e riorganizzazione del sistema, in modo da consentire il corretto esercizio delle funzioni agli appartenenti alle forze dell’ordine >>.

L’Associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela dei diritti di tutti i consumatori-utenti, mostra la sua solidarietà, come ha fatto in diverse occasioni, verso tutti quegli appartenenti alle forze dell’ordine che, per diversi motivi, sono stati spinti ad atti estremi, come togliersi la vita. Il ripetersi di queste vicende dovrebbe essere un “campanello d’allarme” ed essere da spinta ad una riorganizzazione dell’intero sistema di controllo, al fine di impedire che tali situazioni possano continuare a provocare un elevato numero di vittime.

 

 


7 Gennaio 2020
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Sta facendo il giro del web la notizia che annuncia la manifestazione di poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco, prevista per giorno 22 Ottobre 2019 a piazza Montecitorio.

Il tutto è “esploso” dopo l’ultimo omicidio che si è verificato a Trieste nella Questura. Ad essere coinvolti due poliziotti in servizio.

Diversi sono i motivi che hanno spinto gli agenti delle forze dell’ordine a scendere in piazza: in primo luogo la sicurezza sul posto di lavoro e l’assenza di un protocollo che disciplini le condotte da attuare nelle diverse circostanze. A ciò si aggiunge l’aumento degli straordinari, il riordino delle carriere e i nuovi contratti.

Quello che viene chiesto è l’utilizzo di adeguati strumenti che consentano la difesa degli agenti e dei carabinieri durante la loro attività a servizio dei cittadini e del Paese. Un lavoro, dunque, rischioso che dovrebbe essere tutelato in ogni sua forma e con i dovuti mezzi, diretti a ridurre il più possibile il pericolo di morte.

Un altro aspetto importante è quello legato alle conseguenze giudiziarie, poco efficaci se non quasi inesistenti, nei confronti di coloro che aggrediscono gli agenti, mettendone a rischio l’incolumità fisica.

L’Associazione Tuteliamoci, in qualità di organizzazione preposta alla tutela di tutti i consumatori-utenti, mostra solidarietà nei confronti di tutti gli agenti che fino a questo momento hanno perso la vita durante il loro lavoro a causa della mancanza di adeguati strumenti che avrebbero potuto prevenire tali eventi. Inoltre, si rivolge l’appello alle Autorità competenti di voler prendere i provvedimenti necessari a mettere in sicurezza coloro che giornalmente mettono a rischio la loro vita per la sicurezza di tutti i cittadini, avendo riguardo anche all’aspetto economico legato al lavoro prestato.